Teorema protagonista in Industria 2015
giovedì, 22 gennaio 2009
Teorema ha un ruolo centrale in uno dei progetti finanziati da Industria 2015 che riguarda, in particolare, il tracciamento di merci e camion dai retroporti ai porti, con la creazione di un "tunnel virtuale"
Realizzare un “tunnel virtuale” tra il retroporto di Fernetti e il porto di Trieste. E' questa la parte triestina del progetto “Slimport” finanziato da Industria 2015: si tratta della sezione “Slimtruck”, che vede la società triestina Teorema engeneering come capofila dei partner industriali e il Porto di Trieste come sede della sperimentazione.
Con un budget a disposizione importante rispetto ai 32 mln totali, le aziende che lavoreranno sulla sezione triestina del progetto dovranno realizzare software, sensori e strategie per collegare virtualmente la zona retroportuale, distante alcuni chilometri, al porto vero e proprio: il progetto verrà testato nella specifica situazione di Trieste, nel collegamento tra Fernetti e il Porto nuovo.
"La sfida del progetto – ha rilevato il presidente di Teorema, Michele Balbi – consiste nel fare in modo che i camion che partono dal retroporto siano monitorati e gestiti a distanza fino a quando varcano la barriera doganale del porto, affinché i contenuti non siano modificati e manomessi, regolando anche i tempi di uscita dal retroporto e di ingresso nel porto”. Tutto ciò ha importanti ricadute sul funzionamento del sistema portuale: tutti i principali porti, infatti, hanno problemi di spazio e l'utilizzo di retroporti è veramente efficiente solo se viene garantita sicurezza e certezza nella gestione di questi come una “estensione” completa dello scalo con procedure e informazioni non limitate dalle barriere fisiche portuale nello spostamento dei camion, altrimenti i retroporti si riducono a grandi parcheggi, ma senza funzionalità di carattere tecnico.
Il progetto vedrà Teorema collaborare con una serie di aziende di altissimo livello anche a carattere regionale, come Eurotech, T&T, Cresm, l’Università di Trieste - nel risolvere tutti i problemi legati al monitoraggio e alla gestione dei camion portacointainer dal loro arrivo nel retroporto fino alla consegna nel porto vero e proprio. Il background per realizzare questa parte del progetto – che per quanto riguarda l'azienda triestina impegnerà molte persone per i prossimi 3 anni, e un investimento totale di alcuni mln di euro – deriva anche dal know how acquisito con “Hub Portuale ”, la piattaforma informatica per il controllo dello spostamento delle merci realizzata negli ultimi 18 mesi all’interno del progetto Wireport che a breve sarà testata sempre nel Porto di Trieste.
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